sabato 15 settembre 2012

Intimo inizio...

Canzone intima


Che fai, tu? Di tutto.
Che vali, tu? Non so,
presagi, prove,
disgusto, vigore…
Che vali, tu? Non so.
Che vuoi, tu? Nulla ma tutto.

Che sai, tu? La noia.
Che vuoi, tu? Pensare:
pensare per mutare
in notte ogni giorno.
Che sai, tu? Pensare
per mutare di noia.

Che vuoi, tu? Il mio bene.
Che devi, tu? Sapere,
prevedere e potere
che a nulla non serve.
Che temi, tu? Volere.
Chi sei, tu? Ma nulla.

Dove vai, tu? Alla morte.
E a farvi? A terminare
e non più ritornare
alla malasorte.
Dove vai, tu? A terminare.
Ed a che fare? Il morto.


                                    Paul Valéry
                                    Da poesie varie d'ogni epoca, Paul Valéry poesie, Feltrinelli,
                                                traduzione di Beniamino Dal Fabbro.     




Paul Valéry

Questa canzone mi ha colpito appena ho cominciato a sfogliare il libro su cui era scritta. Pagina 160. In alto a sinistra il titolo già la predisponeva bene nei miei confronti, buttato l'occho sui primi versi non ho potuto resistere all'istinto di divorarla.
Ultimo componimento in una raccolta di poesie del celebre poeta francese Paul Valéry, ma non ultimo per quanto riguarda la profondità che si combina con la schiettezza, le quali unite alla comprensiva ed efficace strategia di esposizione delle sensazioni e dei sentimenti, consentono al lettore interessato di arrivare gradualmente a una comprensione di sè più limpida e consapevole. Partendo dalla conoscenza dello stato d'animo corrente.

Ad ogniuno di noi questi versi aprono un differente mondo fatto di emozioni, pensieri, turbamenti, eccitanti sensazioni e impressioni che dipendono dalle esperienze da noi vissute, dal nostro originale modo di riflettere e da ciò che è in grado di colpirci nel profondo senza una specifica motivazione.

In codesto blog vorrei esporre, oltre alla miriade di cose che mi perturbano la mente e a quelle con cui entro casualmente a contatto vivendo, ciò che, personalmente, mi rende immotivativamente felice. Ques'ultimo punto è quello che consiedero più interessante e pieno di terreno fertile.

Oggi a rendermi entusiasta è questa, a mio parere, stupenda canzone. domani ci sarà qualcos'altro e un giono chissà...

Sara

                                                                                                                                                    
                                                                                                                                                







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